Lalùci 2015, Baglio del Cristo di Campobello

Batlio
Nel Baglio del Cristo di Campobello: trenta ettari di vigna della Sicilia agrigentina, organismo unico di dieci microaree, proprietà accorpata di cinquanta ettari a Campobello di Licata.
Terreno profondo, misto calcareo e gessoso, di giacitura collinare, tra i 230 e i 270 metri sopra il mare e a 8.000 metri dalla costa. Un alto lignaggio agrigentino dal quale si produce ottimo vino.. abbiamo provato il bianco Lalùci 2015.

Denominazione vino: Lalùci

Designazione: D.O.C.

Produttore: Baglio del Cristo di Campobello (Sicilia)

Anno vendemmia: 2015

Titolo alcolometrico: 13 %

Vitigno: Grillo 100%

Vinificazione: Vendemmiato tra l’ultima decade di Agosto e la prima decade di Settembre. Terreno prevalentemente calcareo, con frazioni di terreni scuri a giacitura collinare, altezza 260 metri sul livello del mare.
Raccolta manuale in piccole cassette. Le uve dopo la diraspa-pigiatura, portate a temperatura di 8-10ºC, vengono fatte macerare. Dopo la pressatura soffice, il mosto fiore viene separato e fatto
decantare per sedimentazione a freddo. A fine fermentazione, segue un periodo di affinamento sulle fecce fini per tre mesi circa a temperatura controllata in acciaio ed almeno due mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.

Temperatura di servizio consigliata: 10-12°

Fascia di prezzo: 10-14 Euro circa (bottiglia da 0,75 l)

Abbinamenti consigliati: Risotto ai frutti di mare

Degustazione
Lalùci del Baglio del Cristo è stato descritto al meglio dall’esperto Riccardo Cotarella ovvero: “Intensi profumi di fiori gialli e bianchi che sfumano verso note minerali, seguiti da eleganti sentori agrumati, pesca gialla, pera e mela verde. Di estrema prontezza gustativa o da conservare anche per 2-3 anni”. Cosa altro aggiunere?..

Cantina
Il progetto di Baglio del Cristo di Campobello è un progetto ai limiti del visionario in quanto gli artefici di questa idea, Angelo, Domenico e Carmelo Bonetta, lo hanno intrapreso per riuscire ad imbottigliare la “sicilianità”. Un’idea ambiziosa, supportata dal prezioso contributo di Riccardo Cotarella, uno tra i più importanti enologi nazionali. La cantina, modernissima in quanto ristrutturata 12 anni fa, si è posta fin da subito il desiderio di esaltare le potenzialità di un territorio ad alta vocazione: le colline di matrice calcareo gessosa a sud di Campobello di Licata.

Le vigne crescono tutt’intorno al baglio, su dolci colline di natura calcareo-gessosa, a 300 metri di altitudine nelle campagne di Campobello. Il clima in estate è quello torrido dell’entroterra siciliano, qui però mitigato dalle fresche brezze che arrivano dal non lontano canale di Sicilia. Sui questi suggestivi terreni maturano Grillo, Chardonnay, Nero d’Avola, Syrah, Cabernet Sauvignon e Merlot. Un’idea che ha visto la prima vendemmia aziendale solo nel 2007, ma che già in pochi anni ha saputo conquistarsi un posto di rilievo non solo nel panorama enologico siciliano, ma anche in quello dell’intera Italia.

Idee come questa non nascono tutti i giorni e una cantina come Baglio del Cristo di Campobello merita sicuramente tutte le conferme che sta ottenendo: territorialità, autenticità e complessità aromatica sono gli elementi che spingono critici e a pronunciarsi più che favorevolmente nei confronti di questa bella e giovane realtà della Sicilia.


Contrada Favarotta, S.S. 123 Km. 19+200 92023 Campobello di Licata Agrigento – Sicilia – Italia

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