La ‘Nduja è tra i prodotti alimentari tipici calabresi più conosciuti e apprezzati. La ‘Nduja è un salame morbido e spalmabile, in alcuni casi con un elevato livello di piccantezza. È originaria del Monte Poro: Spilinga (in provincia di Vibo Valentia) è il comune d’elezione, ma l’area di produzione è estesa a molti comuni del vibonese. Il nome ‘Nduja deriva dal francese “andouille”, che vuol dire “salsiccia”.

La ‘Nduja è un preparato di carne di suino, un trito finissimo di carni scelte sapientemente aromatizzato con peperoncino calabrese di prima qualità. Ha un sapore accentuato di piccante, molto caratteristico e naturale.

Come si prepara la ‘Nduja:
Si miscelano  e poi si tritano le parti grasse del maiale (lardo, grasso e pancetta), con il peperoncino piccante (la regola vorrebbe che in ogni 2 Kg di carne venga mescolato 1 Kg di peperoncino).  Si aggiunge del sale (con una percentuale del 3% circa sul totale) ed, infine, il tutto viene poi insaccato e affumicato.

Originariamente la ‘Nduja era un alimento povero, e veniva infatti preparato usando le parti meno nobili del maiale come interiora, trippa e polmoni. Al giorno d’oggi, invece, vengono destinate alla produzione della ‘Nduja le parti migliori del maiale, che vengono impastate con sale e peperoncino. Il tutto viene poi insaccato in budello naturale e, in seguito, viene leggermente affumicato prima di essere stagionato per alcuni mesi.

Come si mangia la ‘Nduja:
– spalmandola su fette di pane abbrustolito;
– come condimento di sugo e ragù;
– come ingrediente di frittate e focacce;
– per guarnire la pizza;

Per esaltarne il gusto si consiglia l’uso dello Scalda’Nduja che attraverso il calore di un lumino in cera scioglie la ‘Nduja rendendola più gustosa profumata e saporita.

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