Don Josè 2015, un rosso lucano da scoprire!

Per caso mi sono imbattuto in questi giorni nell’acquisto di questo vino rosso, il Don Josè dell’azienda Chiaradia che ha catturato subito il mio interesse..

Innanzitutto, localizziamo.. siamo a Roccanova, piccolo borgo nella provincia di Potenza, da sempre ri-conosciuto per la produzione vitivinicola ma allo stesso tempo (mio modesto parere..!!) un po troppo snobbato dagli pseudo-intenditori, dalla stampa specializzata e dalle istituzioni che si preoccupano (o dovrebbero occuparsi) della promozione del comparto e delle aziende che ne fanno parte. Roccanova è legata al “Grottino”, ovvero, un vino DOC la cui caratteristica è la conservazione che avviene all’interno di grotte-cantine (circa 350), cunicoli scavati nella roccia delle “tempe arenarie”, dove i livelli costanti di temperatura e umidità mantengono inalterate nel tempo le caratteristiche del vino. Inoltre, si consideri che – testimonianze e reperti rinvenuti – il territorio di Roccanova è legato alla produzione di vino sin dal IV- V secolo a.C…  insomma, tanta roba…

Andiamo al Don Josè adesso. E’ un buon prodotto frutto di un adeguato connubio tra Sangiovese e Barbera, abbinabile a molte pietanze ed ai menu quotidiani delle nostre case. Il prezzo pagato di € 7,00 a bottiglia, data la qualità riscontrata, mi indurrebbe a raccomandare  al produttore di elevarne il valore (visto quello che propone il mercato in questo momento), mentre al consumatore… di farsene una scorta!

Denominazione vino: Don Josè

Designazione: I.G.P. Basilicata

Produttore: Cantine Chiaradia (Basilicata)

Anno vendemmia: 2015

Titolo alcolometrico: 13 %

Vitigno: 50% Sangiovese 50% Barbera

Vinificazione: La fermentazione delle uve diraspate è condotta a temperatura intorno a 24-26°. Il periodo di macerazione dei mosti è di circa 7 giorni. Il Don Josè matura in cisterne d’acciaio e – infine – imbottigliato dopo 5 mesi dal primo novembre dell’anno di vendemmia.

Temperatura di servizio consigliata: 16°

Fascia di prezzo: 7 Euro circa (bottiglia da 0,75 l)

Abbinamenti consigliati: pasta fresca con sugo di ragù e rafano


Degustazione
Don Josè 2015 si presenta nel bicchiere di un rosso rubino pieno con riflessi granato, toni vivi e carichi . Al naso possiamo scorgere le prugne e le ciliegie sotto spirito, sentori erbacei si affacciano ad oltranza. In bocca è piacevole e sapido, seppur strutturato e dai tannini decisi. Equilibrato e con note calde e fruttate. Sul finale di bottiglia ho riscontrato residui, causa della lavorazione “biologica” indicata sull’etichetta.

Cantina
Chiaradia e’ una piccola realtà’ che si affaccia nel panorama vinicolo lucano, fedele ad un’attività’ che si tramanda da diverse generazioni ma, non certo contraria all’innovazione tecnologica. Innovazione sia per la coltivazione dell’uva, prodotta in territorio collinare particolarmente vocato e che alcuni storici collocano nei pressi dell’antica città’ di Lagaria, fondata da Epeo, famosa per i suoi vini pregiati (Plinio il Vecchio in Naturalis Historia); sia per i processi di vinificazione e conservazione che ben si integrano in ambianti moderni e antichi (le famose grotte scavate nel tufo utilizzate per la maturazione del prodotto). Da tutto questo, nella scia del già’ noto ”Grottino di Roccanova” con un corretto mix di uve Sangiovese, Montepulciano, Cabernet Sauvignon e nel totale rispetto delle norme del biologico, nasce il nostro prodotto di punta l’Epeo un vino di elevato spessore qualitativo. L’azienda non si e’ fermata solo alla produzione del vino D.o.p. Epeo. Negli ultimi anni seguendo le norme sul biologico sono nati i vini I.g.p. Basilicata Don Jose’ Rosso creato dall’unione perfetta di uve Sangiovese e Barbera e Don Jose’ Bianco nato dal mix di uve Malvasia Bianca di Basilicata e Trebbiano d’Abruzzo. Ultimo nato dei nostri prodotti e’ il vino D.o.p. Ebrezza Grottino di Roccanova rosato, in commercio da metà 2015.

Azienda Agricola Chiaradia

via Vico I Guglielmo Marconi n. 41 – Roccanova (Pz)

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