Chardonnay 2016, Abbazia Santa Anastasia

Siamo in Sicilia, in un Antica Abbazia benedettina, ristrutturata e convertita in piccolo Relais di charme.. è qui che Abbazia Santa Anastasia produce vini biologici e biodinamici caratteristici e di personalità.

Tra questi, in un tranquillo e assolato pomeriggio a Bagheria ho provato lo Chardonnay 2016.

Vivace e brioso questo bianco Chardonnay in purezza testimonia ancora una volta il lungo connubio tra l’Abbazia e questo nobile vitigno.

Un leggero perlage e delicati profumi di frutta e fiori anticipano la piacevole degustazione di questo vino vivace e morbido al tempo stesso.


Denominazione vino: Chardonnay Mosso

Designazione: I.G.P. Terre Siciliane

Produttore: Abbazia Santa Anastasia

Anno vendemmia: 2016

Titolo alcolometrico: 12,5 %

Vitigno: 100% Chardonnay da uve biodinamiche

Vinificazione: Vinificazione tradizionale con pressatura soffice e decantazione a freddo del mosto. Fermentazione termo controllata a 16 gradi per circa un mese, a fine fermentazione rapida refrigerazione del vino per imprigionare la CO2 naturale di fermentazione e mantenere un leggero perlage naturale sino al momento dell’imbottigliamento. Affinamento: 6 mesi in serbatoi d’acciaio, 2 sui lieviti.

Temperatura di servizio consigliata: 10°

Fascia di prezzo: 10-12 Euro circa (bottiglia da 0,75 l)

Abbinamenti consigliati: Penne rigate con tonno fresco e melanzane

Degustazione
Paglierino intenso e luminoso. Profumo fresco e floreale con netti sentori di mela renetta ed ananas, delicate note agrumate. Sapore sapido, minerale, leggermente morbido con leggera vivacità al palato dovuta alla delicata presenza di anidride carbonica naturale, originale della fermentazione alcolica.

Cantina
Abbazia Santa Anastasia sorge sui ruderi di un’ antica Abbazia medievale fondata nel XII secolo dal Conte Ruggero d’Altavilla. Il nome di Santa Anastasia -martire del I sec. cristiano- le è stato conferito in epoca bizantina e a scopo augurale: etimologicamente Anastasia vuol dire “Resurrezione”.
Prima retta dai Teatini e poi dai Benedettini, qui i monaci producevano un vino molto richiesto dalle più importanti mense vescovili e baronali di Sicilia.
Negli ultimi decenni del XIX secolo l’Abbazia fu abbandonata. Negli anni ’80 del XX secolo sono stati avviati i lavori di costruzione della cantina, ristrutturata negli anni 2000, e negli anni ’90 i lavori che hanno portato alla luce un piccolo Relais di charme di 29 camere. La struttura è curata nei dettagli e dotata dei più comuni comfort. Oltre all’accoglienza delle camere e dello staff del Relais, ai piatti frutto della creatività dello Chef Antonio Bonadonna, è possibile godere di angoli dove rilassarsi: la sala lettura e musica, la sala biliardo, la piscina con idromassaggio, il solarium, e il parco di 400 ettari in cui è immersa la struttura, in cui si può fare una passeggiata a cavallo o a piedi tra i percorsi natura che si snodano dentro la tenuta.

Abbazia Santa Anastasia orienta le sue produzioni al rispetto della natura. Oltre al metodo biologico, da sempre applicato, e, in tempi recenti, il metodo biodinamico declinato nella forma tradizionale di Rudolf Steiner (filosofo austriaco XIX-XX sec.) considerato il padre di questa peculiare tecnica, l’utilizzo di energia pulita attraverso l’impianto di pannelli solari in silicio che coprono circa l’80% del fabbisogno energetico dell’azienda e il sistema di riciclo delle acque. Il metodo di coltivazione biologico e biodinamico consentono di portare in bottiglia vini dalle caratteristiche uniche, pura espressione dei territori da cui provengono.

C.da Santa Anastasia, Castelbuono (Pa), Sicilia

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